Regole per i sacerdoti e l'ingresso chiuso
La porta orientale del Tempio deve restare chiusa perché il Signore vi è passato, simboleggiando l'esclusività della presenza divina. Vengono stabilite norme rigide per chi può accedere al santuario, escludendo gli stranieri non circoncisi nel cuore. Ai sacerdoti leviti e ai discendenti di Zadok vengono assegnati compiti specifici e standard di purezza elevati per il loro servizio. La teologia del capitolo sottolinea che la vicinanza a Dio richiede fedeltà, rettitudine e una vita consacrata senza compromessi.