Il Faraone come cedro abbattuto nel Libano
Il profeta utilizza l'allegoria di un maestoso cedro del Libano, la cui altezza superava tutti gli alberi e i cui rami ospitavano ogni volatile. A causa della sua superbia, Dio lo consegna in mano a stranieri che lo abbattono, facendolo scendere negli inferi tra i non circoncisi. La parabola serve da monito al Faraone: la sua grandezza è destinata alla stessa fine di quella dell'Assiria. Nessun potere umano può innalzarsi fino al cielo senza cadere.