L'allegoria delle due aquile e del cedro
Il profeta presenta l'enigma di due aquile che rappresentano Babilonia ed Egitto in competizione per il controllo di Giuda. La vite ribelle simboleggia l'infedeltà politica del re Sedecìa ai patti giurati in nome di Dio. Teologicamente, il capitolo culmina nella promessa messianica del ramoscello piantato dal Signore sul monte alto d'Israele. Dio resta il sovrano della storia, capace di far germogliare l'albero secco.