Segni dell'esilio e certezza della profezia
Ezechiele compie l'azione simbolica di preparare il bagaglio da esule e di uscire di casa attraverso un foro nel muro. Questo gesto annuncia la fuga disperata del re Sedecia e la deportazione imminente del popolo. Il profeta combatte anche lo scetticismo di chi crede che le visioni siano per un futuro lontano, affermando l'immediatezza della parola divina. Il capitolo ribadisce che il tempo della pazienza è scaduto e che la parola di Dio si compirà senza indugio.