Allegoria di Gerusalemme, la sposa infedele
Gerusalemme è descritta come una bambina abbandonata, salvata e sposata da Dio, che poi lo tradisce diventando una prostituta. Ella ha cercato alleanze straniere e ha sacrificato i suoi figli agli idoli, superando in malizia perfino Sodoma e Samaria. Nonostante la gravità della colpa, Dio promette di ristabilire un'alleanza eterna alla fine dei tempi. L'allegoria evidenzia la gratuità dell'amore divino e la profondità del tradimento umano, culminando nel perdono finale.