L'idolatria del cuore e il giudizio inevitabile
Dio denuncia coloro che portano gli idoli nel proprio cuore mentre cercano di consultare il profeta, esigendo sincerità totale. La presenza di giusti come Noè, Daniele e Giobbe non basterà a salvare la città dalla punizione, poiché ognuno risponderà della propria condotta. Il giudizio è presentato come necessario e giustificato a causa dell'infedeltà persistente di Israele. La responsabilità individuale emerge come tema chiave, poiché Dio non accetta una pietà esteriore che nasconde un cuore ancora legato al male.