La sottomissione dei popoli costieri
Di fronte alla potenza devastante di Oloferne, i popoli della costa inviano messaggeri per implorare pace e accettare la schiavitù. Nonostante la loro resa incondizionata, Oloferne distrugge i loro santuari per imporre l'adorazione di Nabucodonosor. Teologicamente, questo capitolo evidenzia la futilità del compromesso con l'idolatria e la crudeltà del potere assoluto, che non si accontenta del dominio politico ma esige la distruzione dell'identità religiosa dei vinti.