La vittoria finale e il trionfo israelita
Gli Israeliti approfittano del disordine assiro per inseguire e sconfiggere i nemici in fuga, conquistando un immenso bottino. Il sommo sacerdote Joakim giunge da Gerusalemme per onorare Giuditta, chiamandola gloria d'Israele e onore del popolo. Le donne di Betùlia celebrano la vittoria con danze e canti, mentre Giuditta guida la processione verso Gerusalemme. Il capitolo celebra la liberazione come un atto liturgico, riconoscendo in Giuditta lo strumento della divina provvidenza per la salvezza del tempio.