La permanenza di Giuditta nel campo nemico
Giuditta trascorre tre giorni nel campo assiro, mantenendo rigorosamente la sua dieta rituale e uscendo ogni notte per pregare. Al quarto giorno, Oloferne organizza un banchetto sperando di sedurla e la invita nella sua tenda privata. Giuditta accetta, mostrandosi accondiscendente mentre il generale beve smoderatamente fino a stordirsi. Il capitolo evidenzia la fermezza morale della donna che, pur nel pericolo, resta fedele alla Legge, attendendo il momento opportuno per agire.