Il cantico di Giuditta e la sua morte
Giuditta intona un inno di lode a Dio, celebrando la sconfitta del potente Assiro per mano di una debole donna. Il popolo offre sacrifici a Gerusalemme per tre mesi in segno di ringraziamento. Giuditta torna a Betùlia, rifiutando ogni proposta di matrimonio e vivendo in pace fino all'età di centocinque anni. Alla sua morte, tutto Israele la piange come un'eroina nazionale. La sua figura rimane un modello di fede che trasforma la debolezza in forza vittoriosa.