Saul è rifiutato come re da Dio
Dio ordina a Saul lo sterminio totale di Amalèk, ma il re risparmia Agag e il bestiame migliore per compiacere il popolo. Samuele lo rimprovera duramente, affermando che l'obbedienza vale più del sacrificio e che il suo peccato di ostinazione equivale all'idolatria. Il regno viene così strappato a Saul e promesso a un successore migliore, segnando la rottura definitiva tra il profeta e il primo re d'Israele.