Il regno violento di Abimelec
Abimelec, figlio di Gedeone, stermina i suoi fratelli per impadronirsi del potere a Sichem, instaurando una breve e sanguinosa tirannia. Iotam, l'unico sopravvissuto, pronuncia la celebre apologo degli alberi per denunciare l'assurdità della scelta del popolo. La rivolta interna e il conflitto tra Abimelec e i Sichemiti portano alla distruzione della città e alla morte violenta dello stesso usurpatore. Questo tragico episodio illustra le conseguenze nefaste di una regalità non voluta da Dio e fondata sulla violenza fratricida.