Le vendette di Sansone contro i Filistei
In risposta al tradimento del suocero, Sansone incendia i campi dei Filistei usando trecento volpi con code infuocate. Dopo che i nemici reagiscono violentemente, egli si lascia consegnare dai suoi stessi fratelli di Giuda solo per spezzare le funi e compiere una strage con una mascella d'asino. In preda alla sete estrema, Dio fa scaturire miracolosamente acqua da una roccia per dissetarlo, confermando il suo sostegno. La forza prodigiosa di Sansone si manifesta qui come un'arma inarrestabile contro l'ingiustizia e l'oppressione straniera.