L'idolatria domestica di Mica
Un uomo di nome Mica ruba dell'argento a sua madre, ma poi lo restituisce e lo usa per fabbricare idoli e allestire un santuario privato nella sua casa. Egli assume un giovane levita errante come suo sacerdote personale, convinto che questo gli attirerà il favore del Signore. Questo episodio illustra la confusione religiosa e morale che regnava in Israele in assenza di una guida centrale. La privatizzazione del culto e l'abbandono della Legge riflettono un tempo in cui ognuno faceva ciò che gli sembrava bene.