Il fallimento del consiglio di Achitòfel e la fuga di Davide
Assalonne rifiuta l'efficace piano d'attacco di Achitòfel preferendo la strategia dilatoria di Cusài, infiltrato di Davide. Questo ritardo provvidenziale permette al re di attraversare il Giordano e mettersi in salvo a Macanàim, dove riceve soccorso dagli alleati. Achitòfel, umiliato e consapevole della sconfitta imminente, si toglie la vita. La narrazione sottolinea come Dio agisca nella storia volgendola a favore del suo eletto.