La preghiera di Neemia per Gerusalemme
Neemia, coppiere alla corte di Susa, apprende la condizione di miseria e distruzione in cui versa Gerusalemme. Egli reagisce con digiuno e una profonda preghiera di confessione, riconoscendo il peccato d'Israele come causa dell'esilio. Richiamando la fedeltà di Dio all'alleanza, intercede per il popolo sperando nella restaurazione e nel successo della sua missione presso il re persiano.