La vigna di Nabot: abuso di potere e giustizia
Il re Acab desidera la vigna di Nabot, che rifiuta di cederla per fedeltà al diritto ereditario d'Israele. La regina Gezabele ordina un processo farsa per empietà, facendo assassinare l'innocente per usurpare il terreno. Il profeta Elia interviene per condannare il crimine, annunciando il castigo divino sulla dinastia, ma l'umiliazione penitenziale di Acab ottiene un differimento del giudizio sulle generazioni successive.