La vittoria di Acab contro gli Aramei
Ben-Adad, re di Aram, assedia Samaria con una grande coalizione, ma Acab ottiene una vittoria insperata grazie alla guida di un profeta del Signore. L'anno seguente, gli Aramei attaccano nuovamente pensando che il Dio d'Israele sia solo un dio dei monti, ma vengono sbaragliati anche in pianura per dimostrare l'universalità della potenza divina. Acab però commette l'errore di risparmiare Ben-Adad e stipulare un patto con lui, attirandosi il rimprovero profetico e la condanna per la sua stoltezza. La vittoria militare viene così vanificata dalla mancanza di discernimento religioso del sovrano d'Israele.