Elia e la siccità: il corvo e la vedova
Il profeta Elia annuncia al re Acab una terribile siccità come giudizio divino per l'idolatria del regno, rifugiandosi poi presso il torrente Cherit dove viene nutrito dai corvi. Successivamente, Dio lo invia a Sarepta da una vedova straniera, dove compie il miracolo della farina e dell'olio che non si esauriscono e risuscita il figlio della donna. Questi eventi manifestano la potenza di Dio che agisce anche al di fuori dei confini d'Israele e sostiene i suoi fedeli nel bisogno. La figura di Elia emerge come il difensore della fede in un tempo di apostasia generalizzata.