Ezechiele 12Profezia AT

Profezia AT · Ezechiele 12,17-28

Mangiare con tremore e la smentita dei proverbi d'indugio

Ezechiele mima l'angoscia degli assediati per annunciare l'imminente giudizio divino sulle infedeltà d'Israele. Il brano smentisce ogni scetticismo, rivelando che la Parola del Signore non è una minaccia lontana, ma una realtà sovrana che trova compimento immediato nella storia.

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Ezechiele

Profeti Maggiori

Il profeta delle grandi visioni mistiche e simboliche. Operante tra gli esuli a Babilonia, annuncia la dipartita della gloria di Dio dal Tempio profanato, ma anche la futura risurrezione del popolo (la visione delle ossa aride) e il rinnovamento dello spirito.

Protagonisti

Esilio babilonese (VI sec. a.C.)

Periodo storico

Esilio babilonese

587–538 a.C.

Senza tempio né re, Israele riscopre la Parola e il sabato: Ezechiele profetizza a Babilonia, Daniele resiste alla corte pagana.

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