Ezechiele 12Parabola AT

Parabola AT · Ezechiele 12,1-16

La messa in scena del bagaglio del deportato

Ezechiele mima profeticamente la fuga notturna del sovrano e la deportazione del popolo, trasformando il proprio corpo in un segno vivente del giudizio imminente. L’azione rivela che l'esilio è la conseguenza della ribellione a Dio e l'ultimo strumento per riconoscerne la signoria.

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Ezechiele

Profeti Maggiori

Il profeta delle grandi visioni mistiche e simboliche. Operante tra gli esuli a Babilonia, annuncia la dipartita della gloria di Dio dal Tempio profanato, ma anche la futura risurrezione del popolo (la visione delle ossa aride) e il rinnovamento dello spirito.

Protagonisti

Esilio babilonese (VI sec. a.C.)

Periodo storico

Esilio babilonese

587–538 a.C.

Senza tempio né re, Israele riscopre la Parola e il sabato: Ezechiele profetizza a Babilonia, Daniele resiste alla corte pagana.

Profeti di questo periodo