La corruzione interna e l'instabilità politica
Osea descrive la depravazione morale delle élite di Efraim, dedite all'intrigo, all'ubriachezza costante e alla violenza politica. Il popolo cerca rifugio in alleanze straniere con Egitto e Assiria invece di confidare nella forza salvifica del Signore. Il profeta denuncia l'ipocrisia di un culto esteriore che non impedisce la disgregazione spirituale e politica del regno settentrionale. La teologia sottolinea che la mancanza di conversione interiore rende vane le sicurezze umane.