L'ira di Dio e la fine di Efraim
Efraim è colpevole di idolatria estrema e ha colpevolmente dimenticato il Signore che lo ha nutrito con amore nel deserto. Dio si presenterà come un leone feroce e un'orsa per distruggere chi ha riposto la propria fiducia nei re terreni e nei vitelli d'oro. Il capitolo mostra la tragicità del rifiuto consapevole di Dio, che porta alla morte senza alcuna possibilità di riscatto immediato. La potenza creatrice si trasforma in forza distruttrice.