Le cose sante e le vittime
Il capitolo stabilisce chi può mangiare le offerte sante: i sacerdoti puri e la loro famiglia, non gli estranei. Le vittime dei sacrifici devono essere senza difetto, perché a Dio si offre il meglio. Nessun animale va immolato insieme al suo piccolo. «Io sono il Signore che vi santifico».