Il quarto canto del Servo sofferente
Il Servo di Dio, sfigurato e disprezzato, assume su di sé le iniquità dell'umanità mediante una sofferenza vicaria e redentiva. Nonostante l'ingiusta condanna, egli resta mite come un agnello, offrendo la vita come sacrificio di riparazione per giustificare le moltitudini. La sua umiliazione culmina nella glorificazione divina, prefigurando biblicamente il mistero pasquale di Cristo che, morendo e risorgendo, vince definitivamente il peccato.