Il Dio vivente e gli idoli
Geremia contrappone gli idoli costruiti dall’uomo al Signore, Dio vivente e creatore del cielo e della terra. Gli oggetti rivestiti d’oro non possono parlare, camminare o salvare, mentre il mondo dipende dalla potenza divina. All’annuncio dell’esilio seguono il lamento per la tenda devastata e una preghiera: l’uomo riconosce di non dominare il proprio cammino e chiede una correzione giusta, non distruttiva.