Sogno dell'albero e umiliazione di Nabucodonosor
Il re sogna un albero maestoso abbattuto, immagine della sua stessa caduta causata dall'orgoglio smisurato. Daniele lo esorta al pentimento e alla carità, ma il re viene colpito da una temporanea follia fino a riconoscere la sovranità dell'Altissimo. Una volta guarito, Nabucodonosor loda il Dio di Daniele, dimostrando che la gloria umana è nulla senza l'umiltà. Il testo insegna che Dio abbassa i superbi e innalza chi riconosce che ogni potere deriva esclusivamente dal cielo.