Daniele e lo smascheramento degli idoli pagani
Daniele dimostra al re Ciro l'inganno dei sacerdoti di Bel e uccide un drago venerato dai Babilonesi. Gettato nella fossa dei leoni, viene nutrito miracolosamente dal profeta Abacuc e infine liberato dal sovrano che riconosce la potenza di Dio. Il capitolo celebra l'unicità del Signore contro la vanità dell'idolatria e la sua fedeltà verso i servitori. Dio si rivela come l'unico vero vivente che salva.