Genesi 27Storia AT

Storia AT · Genesi 27,30-40

Esaù scopre l'inganno e riceve una benedizione minore

Esaù scopre con disperazione il furto della primogenitura operato dal fratello, ottenendo dal padre Isacco solo una benedizione residuale e sofferta. Il testo rivela che l'irrevocabilità della parola data compie misteriosamente il disegno di Dio, nonostante le fragilità umane.

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Genesi

Pentateuco / Torah

Grande poema dell'origine e cosmogonia sapienziale. Il racconto non offre una cronaca scientifica, ma una meditazione teologica e simbolica sulla creazione dell'uomo ('ādām tratto dalla terra 'ădāmāh), sulla frattura della libertà e sulla prima risposta della Grazia attraverso l'alleanza patriarcale.

Tradizioni antiche, redazione finale in epoca esilica-postesilica

Periodo storico

Età dei patriarchi

ca. 1850–1650 a.C.

Le generazioni di Abramo, Isacco e Giacobbe: clan seminomadi tra Carran, Canaan ed Egitto, prima di ogni istituzione regale.

Personaggi coinvolti

2 personaggi in questo brano