Genesi 27Storia AT

Storia AT · Genesi 27,41-46

Esaù minaccia Giacobbe, Rebecca lo invia da Labano

Esaù medita vendetta contro Giacobbe per il furto della benedizione, spingendo Rebecca a inviare il figlio minore a Carran. Questo esilio forzato salva la vita del patriarca e garantisce, pur attraverso sentieri tortuosi, la continuità della stirpe e delle promesse divine.

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Genesi

Pentateuco / Torah

Grande poema dell'origine e cosmogonia sapienziale. Il racconto non offre una cronaca scientifica, ma una meditazione teologica e simbolica sulla creazione dell'uomo ('ādām tratto dalla terra 'ădāmāh), sulla frattura della libertà e sulla prima risposta della Grazia attraverso l'alleanza patriarcale.

Tradizioni antiche, redazione finale in epoca esilica-postesilica

Periodo storico

Età dei patriarchi

ca. 1850–1650 a.C.

Le generazioni di Abramo, Isacco e Giacobbe: clan seminomadi tra Carran, Canaan ed Egitto, prima di ogni istituzione regale.

Personaggi coinvolti

2 personaggi in questo brano