Genesi 27Storia AT

Storia AT · Genesi 27,1-29

Giacobbe inganna Isacco e ottiene la benedizione

Giacobbe, spinto da Rebecca, ottiene con l’inganno la benedizione destinata al primogenito Esaù dal padre Isacco. Il testo rivela come la grazia divina attraversi misteriosamente le fragilità umane, confermando che l'elezione gratuita di Dio prevale sulle consuetudini e sulle trame terrene.

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Genesi

Pentateuco / Torah

Grande poema dell'origine e cosmogonia sapienziale. Il racconto non offre una cronaca scientifica, ma una meditazione teologica e simbolica sulla creazione dell'uomo ('ādām tratto dalla terra 'ădāmāh), sulla frattura della libertà e sulla prima risposta della Grazia attraverso l'alleanza patriarcale.

Tradizioni antiche, redazione finale in epoca esilica-postesilica

Periodo storico

Età dei patriarchi

ca. 1850–1650 a.C.

Le generazioni di Abramo, Isacco e Giacobbe: clan seminomadi tra Carran, Canaan ed Egitto, prima di ogni istituzione regale.

Personaggi coinvolti

2 personaggi in questo brano