La preghiera di Ezechia e la sconfitta assira
Di fronte all'assedio di Gerusalemme e agli insulti di Sennàcherib contro il Dio vivente, il re Ezechia si umilia nel tempio e invoca l'aiuto del Signore tramite Isaia. Dio risponde con un oracolo di salvezza per il «resto» di Giuda e una dura condanna dell'arroganza assira. Nella notte l'angelo del Signore stermina l'esercito nemico, costringendo il re alla ritirata a Ninive, dove morirà per mano dei propri figli.