Michea 7Storia AT

Storia AT · Michea 7,18-20

Inno di lode a Dio per il perdono e la fedeltà alle promesse

Il profeta esalta Dio che cancella le colpe del popolo, gettando i peccati nell'abisso per rinnovare la comunione. Il brano rivela che la misericordia divina supera il giudizio, fondandosi sulla fedeltà eterna alle promesse fatte ai padri d'Israele.

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Michea

Profeti Minori

L'oracolo dei deboli e del riscatto dei poveri della campagna. Denuncia la corruzione dei potenti di Gerusalemme e formula celebri profezie di speranza, tra cui l'annuncio della nascita del Messia nella umile Betlemme.

VIII sec. a.C., Giuda

Periodo storico

Profeti del Regno di Giuda

740–700 a.C.

Dalla morte di Ozia (781–740 a.C.) agli anni di Ezechia (716–687 a.C.), Isaia e Michea predicano a Gerusalemme sotto la minaccia assira.

Profeti di questo periodo