Storia AT · Lamentazioni 2,11-22

Il profeta piange le sofferenze del suo popolo

Il profeta descrive con strazio la distruzione di Gerusalemme e la morte dei bambini per fame, invitando il popolo a un pianto disperato. Questo dolore estremo riconosce il giudizio divino sulla colpa, ma diventa preghiera d'invocazione verso Dio, unico possibile consolatore.

Senso del libro

Lamentazioni

Profeti Maggiori

Elegie poetiche di straziante bellezza sulla distruzione di Gerusalemme nel 586 a.C. La città desolata piange sulle sue rovine; il dolore umano diviene liturgia e implorazione verso un Dio che sembra aver nascosto il Suo volto.

Protagonisti

Dopo il 587 a.C.

Periodo storico

Esilio babilonese

587–538 a.C.

Senza tempio né re, Israele riscopre la Parola e il sabato: Ezechiele profetizza a Babilonia, Daniele resiste alla corte pagana.

Profeti di questo periodo