Isaia 46Profezia AT

Profezia AT · Isaia 46,1-13

Gli idoli di Babilonia e il Dio che porta il suo popolo

Il profeta contrappone gli idoli babilonesi, fardelli inerti che gravano sulle bestie, al Dio vivente che sorregge Israele fin dal grembo materno. Questa premura divina rivela l’unicità del Signore, il cui progetto salvifico garantisce al popolo una liberazione imminente e gratuita.

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Isaia

Profeti Maggiori

La "Cattedrale dei Profeti" (divisa dall'esegesi in Primo, Secondo e Terzo Isaia). Spazia dalla maestà della trascendenza divina all'annuncio del Messia, fino ai meravigliosi canti del "Servo di YHWH" che redime attraverso la sofferenza vicaria.

VIII sec. a.C. (Is 1-39), esilio (40-55), restaurazione (56-66)

Periodo storico

Isaia dell'esilio

550–539 a.C.

Un profeta anonimo (Deutero-Isaia) annuncia la fine dell'esilio babilonese e la missione universale del Servo di Dio, all'indomani della vittoria di Ciro.

Profeti di questo periodo

Protagonisti