Genesi 48Storia AT

Storia AT · Genesi 48,8-22

Giacobbe benedice Efraim e Manasse scambiando le mani

Il morente Giacobbe benedice i figli di Giuseppe incrociando le mani per privilegiare il minore, Efraim, rispetto al primogenito. Questo gesto profetico manifesta la libertà sovrana di Dio, che scardina le consuetudini umane per eleggere chi vuole nel compimento della salvezza.

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Genesi

Pentateuco / Torah

Grande poema dell'origine e cosmogonia sapienziale. Il racconto non offre una cronaca scientifica, ma una meditazione teologica e simbolica sulla creazione dell'uomo ('ādām tratto dalla terra 'ădāmāh), sulla frattura della libertà e sulla prima risposta della Grazia attraverso l'alleanza patriarcale.

Tradizioni antiche, redazione finale in epoca esilica-postesilica

Periodo storico

Età dei patriarchi

ca. 1850–1650 a.C.

Le generazioni di Abramo, Isacco e Giacobbe: clan seminomadi tra Carran, Canaan ed Egitto, prima di ogni istituzione regale.

Personaggi coinvolti

Un personaggio in questo brano