Storia AT · Giuditta 12,10-20
Giuditta banchetta con Oloferne, che è accecato dalla sua bellezza
Giuditta seduce Oloferne partecipando al suo banchetto e inducendolo all'ebbrezza con l'inganno. Teologicamente, il brano mostra come Dio si serva della sapiente audacia di una donna per accecare il potere oppressore, trasformando la superbia del nemico nello strumento della sua stessa rovina.
Senso del libro
Giuditta
Libri Storici / Deuterocanonico
Parabola teologica sulla vittoria del debole contro la prepotenza dei grandi imperi. La figura simbolica di Giuditta (la "Giudea") incarna la fede incrollabile che sconfigge la brutalità del potere oppressore rappresentato da Oloferne.
Protagonisti
Periodo storico
Età persiana e diaspora
486–430 a.C.
Racconti della fede vissuta lontano da Gerusalemme, alla corte di Assuero (Serse I, 486–465 a.C.): minacce di sterminio e provvidenza nascosta.
Personaggi coinvolti
Un personaggio in questo brano