Storia AT · Giuditta 11,10-19
Giuditta propone un piano ingannevole per la conquista di Betulia
Giuditta seduce Oloferne con l'astuzia, promettendo la vittoria e accusando falsamente il suo popolo di empietà per giustificarne la caduta. L'inganno manifesta la paradossale pedagogia divina, che usa la debolezza e la parola per abbattere la superbia degli oppressori.
Senso del libro
Giuditta
Libri Storici / Deuterocanonico
Parabola teologica sulla vittoria del debole contro la prepotenza dei grandi imperi. La figura simbolica di Giuditta (la "Giudea") incarna la fede incrollabile che sconfigge la brutalità del potere oppressore rappresentato da Oloferne.
Protagonisti
Periodo storico
Età persiana e diaspora
486–430 a.C.
Racconti della fede vissuta lontano da Gerusalemme, alla corte di Assuero (Serse I, 486–465 a.C.): minacce di sterminio e provvidenza nascosta.