Ezechiele 14Profezia AT

Profezia AT · Ezechiele 14,12-23

L'inefficacia dell'intercessione: Noè, Daniele e Giobbe

Dio annuncia che il giudizio su una nazione infedele è ineluttabile e che nemmeno l’intercessione di grandi giusti risparmierebbe i colpevoli. Il testo afferma la responsabilità individuale davanti al Signore, negando che i meriti altrui possano sostituire la necessaria conversione personale.

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Ezechiele

Profeti Maggiori

Il profeta delle grandi visioni mistiche e simboliche. Operante tra gli esuli a Babilonia, annuncia la dipartita della gloria di Dio dal Tempio profanato, ma anche la futura risurrezione del popolo (la visione delle ossa aride) e il rinnovamento dello spirito.

Protagonisti

Esilio babilonese (VI sec. a.C.)

Periodo storico

Esilio babilonese

587–538 a.C.

Senza tempio né re, Israele riscopre la Parola e il sabato: Ezechiele profetizza a Babilonia, Daniele resiste alla corte pagana.

Profeti di questo periodo