Profezia AT · Esodo 12,1-28
Istituzione della Pasqua e della festa degli Azzimi
Dio ordina a Israele l'immolazione dell'agnello e la festa degli Azzimi, segnando le case col sangue per sfuggire allo sterminio. Il rito istituisce il memoriale perenne della liberazione, rivelando la Pasqua come passaggio salvifico del Signore che redime il suo popolo.
Brano parte del Brano più generale
Senso del libro
Esodo
Pentateuco / Torah
Archetipo letterario e teologico di ogni liberazione. Il nome divino rivelato (YHWH) spezza le catene della schiavitù storica in Egitto; la traversata del deserto diviene palestra di purificazione e la legge del Sinai norma di vita per la comunità del patto.
Protagonisti
Raccontato anche in
Festa di Pasqua e degli Azzimi
- Lv 23,4-8· Il sabato e la Pasqua: celebrazioni del popolo di Israele
- Nm 28,16-25· I sacrifici della Pasqua e della festa delle Settimane
- Dt 16,1-8· Celebrazione della Pasqua e pane azzimo in memoria
Esodo la presenta come rito domestico della notte dell'uscita; Levitico e Numeri ne definiscono i sacrifici; Deuteronomio ne impone la celebrazione al santuario centrale.
Le dieci piaghe e la liberazione
- Nm 33,1-5· Tappe del viaggio degli Israeliti dall'Egitto alla Moab
- Dt 6,20-25· Spiegazione delle leggi ai figli e giustizia
- Dt 11,2-7· Amore di Dio, ricompense e punizioni passate
Esodo presenta gli eventi in diretta narrativa; Numeri stila un itinerario sintetico; Deuteronomio li trasforma in memoria pedagogica.