Daniele 5Profezia AT

Profezia AT · Daniele 5,13-28

Daniele interpreta la scrittura "Mene, Tekel, Parsin"

Daniele interpreta i segni tracciati da una mano divina, annunciando al re Baldassàr l’imminente caduta del suo impero a causa della sua superbia. Il brano rivela che Dio è l’unico Signore della storia, che giudica i potenti e ne decreta il declino.

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Daniele

Profeti Maggiori

Il grande testo apocalittico dell'Antico Testamento. Attraverso visioni simboliche (le quattro bestie, i regni del mondo) e storie di fedeltà nella persecuzione, afferma che la storia umana è saldamente nelle mani di Dio e del Suo "Figlio dell'uomo".

Crisi maccabaica (II sec. a.C.)

Periodo storico

Esilio babilonese

587–538 a.C.

Senza tempio né re, Israele riscopre la Parola e il sabato: Ezechiele profetizza a Babilonia, Daniele resiste alla corte pagana.

Profeti di questo periodo

Personaggi coinvolti

Un personaggio in questo brano