Daniele 5Storia AT

Storia AT · Daniele 5,1-12

Il banchetto di Baldassar e la scrittura misteriosa sul muro

La scritta sul muro. La statua dai piedi di argilla frantumata dalla pietra staccata senza mano d'uomo; il grande albero abbattuto e i sette anni di follia di Nabucodònosor; la scritta sul muro durante il banchetto di Baldassàr: «mene, tekel, peres».

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Daniele

Profeti Maggiori

Il grande testo apocalittico dell'Antico Testamento. Attraverso visioni simboliche (le quattro bestie, i regni del mondo) e storie di fedeltà nella persecuzione, afferma che la storia umana è saldamente nelle mani di Dio e del Suo "Figlio dell'uomo".

Crisi maccabaica (II sec. a.C.)

Periodo storico

Esilio babilonese

587–538 a.C.

Senza tempio né re, Israele riscopre la Parola e il sabato: Ezechiele profetizza a Babilonia, Daniele resiste alla corte pagana.

Profeti di questo periodo

Personaggi coinvolti

Un personaggio in questo brano