La preghiera di Giona dal ventre del pesce
Giona, inghiottito da un grande pesce dopo aver tentato di fuggire dalla missione divina, rivolge al Signore un profondo salmo di ringraziamento e supplica. Egli riconosce finalmente la sua colpa e la potenza salvifica di Dio che lo ha strappato miracolosamente all'abisso della morte. Il capitolo illustra come la preghiera possa scaturire anche dalla disperazione più profonda, riaffermando che la salvezza appartiene esclusivamente al Signore. La grazia raggiunge il profeta ribelle.