Le visioni del profeta e lo scontro con Amasia
Amos riferisce tre visioni simboliche di castigo, intercedendo con successo per le prime due, ma accettando l'ineluttabilità della terza visione del piombo. Il capitolo narra anche il duro conflitto con il sacerdote Amasia, che accusa Amos di congiura e tenta invano di cacciarlo da Betel. Il testo sottolinea l'autorità della chiamata divina che obbliga il profeta a parlare nonostante l'opposizione politica e religiosa. La Parola non può essere incatenata.