Isaia 48Profezia AT

Profezia AT · Isaia 48,12-22

L'invito a uscire da Babilonia

Dio esorta Israele a lasciare l'esilio babilonese, riaffermando la propria signoria creativa e provvidente sulla storia. L'invito all'esodo rivela la fedeltà del Redentore che, nonostante le infedeltà umane, trasforma il deserto in un luogo di vita per rinnovare l'alleanza.

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Isaia

Profeti Maggiori

La "Cattedrale dei Profeti" (divisa dall'esegesi in Primo, Secondo e Terzo Isaia). Spazia dalla maestà della trascendenza divina all'annuncio del Messia, fino ai meravigliosi canti del "Servo di YHWH" che redime attraverso la sofferenza vicaria.

VIII sec. a.C. (Is 1-39), esilio (40-55), restaurazione (56-66)

Periodo storico

Isaia dell'esilio

550–539 a.C.

Un profeta anonimo (Deutero-Isaia) annuncia la fine dell'esilio babilonese e la missione universale del Servo di Dio, all'indomani della vittoria di Ciro.

Profeti di questo periodo

Protagonisti