Isaia 42Profezia AT

Profezia AT · Isaia 42,10-25

Canto nuovo al Signore e la cecità di Israele

Il profeta invita l'universo a lodare il Signore, che interviene come un guerriero per liberare il suo popolo. Tuttavia, Israele rimane colpevolmente cieco e sordo davanti all’azione divina, non comprendendo che l'esilio è la conseguenza del suo rifiuto della Legge.

Brano parte del Brano più generale

Senso del libro

Isaia

Profeti Maggiori

La "Cattedrale dei Profeti" (divisa dall'esegesi in Primo, Secondo e Terzo Isaia). Spazia dalla maestà della trascendenza divina all'annuncio del Messia, fino ai meravigliosi canti del "Servo di YHWH" che redime attraverso la sofferenza vicaria.

VIII sec. a.C. (Is 1-39), esilio (40-55), restaurazione (56-66)

Periodo storico

Isaia dell'esilio

550–539 a.C.

Un profeta anonimo (Deutero-Isaia) annuncia la fine dell'esilio babilonese e la missione universale del Servo di Dio, all'indomani della vittoria di Ciro.

Profeti di questo periodo

Protagonisti

Citato nel Nuovo Testamento

Una citazione di questo brano