Storia AT · Deuteronomio 18,9-14
Divieto di pratiche divinatorie e superstizioni pagane
Mosè proibisce a Israele di adottare le pratiche occulte e i riti magici delle popolazioni cananee, definendoli abomini contrari alla Legge. Teologicamente, il brano esige l'adesione esclusiva a Dio, rifiutando ogni tentativo umano di manipolare il divino per ottenere sicurezza.
Brano parte del Brano più generale
Senso del libro
Deuteronomio
Pentateuco / Torah
L'accorato testamento spirituale e pedagogico di Mosè. Costruito attorno al Shema' Yisrael («Ascolta, Israele»), trasforma la Legge da fredda norma ad amata risposta d'amore, ponendo l'uomo di fronte al bivio radicale tra la vita e la morte, la benedizione e la maledizione.
Raccontato anche in
Divieto di idolatria e magia
- Es 22,17· Il codice dell'Alleanza: proprietà e doveri sociali
- Es 23,24· Promessa dell'angelo di Dio per la conquista di Canaan
- Lv 19,26· Legge di santità: miscugli, schiava, alberi, spiriti e pesi giusti
- Lv 20,6· Pena per l'offerta a Moloch e per l'indovino
Esodo condanna stregoneria e idoli cananei; Levitico definisce la contaminazione spirituale della divinazione; Deuteronomio contrappone i maghi alla vera profezia.